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Kiwi: bontà e durezza in un singolo prodotto.

La frutta di Verde Intesa è una passione da 12 mila tonnellate/anno.

Descrizione prodotto e apporto nutritivo

Il kiwi è un frutto esotico (più precisamente una “bacca”) prodotto da un genere di “liane” tipiche dell’Asia orientale, le Actinida (famiglia Actinidiaceae), ed in particolar modo dalla Actinidia deliciosa.

I frutti delle diverse varietà di kiwi hanno forme e colori differenti; in Italia, le due varietà commercializzate con buona diffusione sul territorio sono il kiwi verde ed il kiwi oro. Entrambi hanno la forma e le dimensioni di un tubero; pesano circa 100 g ed al centro del frutto contengono numerosi e piccoli semi di colore nero.

Le differenze sostanziali risiedono nella forma, nel colore della polpa e nella buccia: se il kiwi verde è ovale con polpa verde e buccia pelosa, il kiwi oro è più allungato, con polpa giallognola e buccia priva di peluria.

I kiwi sono importanti fonti di potassio, fibre e antiossidanti. Questi ultimi, in particolare la vitamina C,  possono contribuire a neutralizzare i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e il loro DNA e promuovere lo sviluppo di infiammazione e tumori. La vitamina C del kiwi sembra inoltre proteggere dai sintomi respiratori dall’asma, e insieme ai polifenoli e al potassio può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare.

In Italia il kiwi arrivò solo alla fine del XX° secolo ma ebbe un grande successo; ad oggi, soprattutto grazie alle coltivazioni venete in primo piano, piemontesi e laziali in successione, il nostro paese risulta essere tra i primi produttori ed esportatori mondiali di kiwi assieme a Cina e Nuova Zelanda.

Specifiche dettagliate

I kiwi durante la fase di lavorazione vengono spazzolati e puliti bene, un processo non propriamente facile per via della loro buccia un po’ ispida. La confezione packaging che utilizza Verde Intesa per i kiwi è resistente e garantisce una conservazione ottimale del prodotto da destinare alla fase refrigerativa. L’imballaggio viene stampato con colori e immagini attrattive per l’attenzione del consumatore sul punto vendita. Il cartone per l’imballo è di dimensioni standard, 100% riciclabile e prodotto da fonti rinnovabili.

 

Secondo il rapporto dell’Agecontrol (agenzia pubblica per i controlli in agricoltura) i kiwi devono avere il seguente calibro minimo:

  • 90 g per la Categoria Extra, che comprende frutti di qualità superiore, privi di difetti, salvo lievissime alterazioni superficiali, con rapporto diametro minimo/massimo almeno pari a 0,8. I prodotti devono essere sodi e la polpa deve essere perfettamente sana;
  • 70 g per la Categoria I, che comprende frutti di buona qualità, sodi e con polpa sana. Vengono ammessi lievi difetti di forma e colorazione, e piccoli difetti della buccia di superficie inferiore ad 1/2 cm. Anche in questo caso i prodotti devono essere sodi e la polpa interna deve essere sana;
  • 65 g per la Categoria II, che comprende frutti che debbono corrispondere alle caratteristiche minime ed essere sufficientemente sodi. Sono ammessi, in questo caso, difetti di forma, colorazione e difetti della buccia superficiale inferiore a 2 cm quadrati. In tal caso i prodotti devono essere sodi e la polpa non deve presentare gravi difetti.

La differenza di peso tra il frutto piu’ grande ed il piu’ piccolo nello stesso imballaggio non deve superare:

  • 10 g (per peso inferiore a 85 g);
  • 15 g (per peso compreso tra 85 e 120 g);
  • 20 g (per peso compreso tra 120 e 150 g);
  • 40 g (per peso superiore o pari a 150 g);

Per quanto riguarda specifiche come durezza del frutto e grado brix è necessario distinguere tra fase di raccolta e fase di commercializzazione in Italia:

  1. Nella fase di raccolta il kiwi della cultivar Hayward prodotto in Italia deve avere caratteristiche minime di maturazione corrispondenti a 6,5° gradi brix per la messa in condizionamento.

Nella fase di commercializzazione al dettaglio per la cultivar Hayward, ovvero la spedizione, la presentazione alla vendita e la vendita al consumatore finale i frutti devono avere un minimo di 10° gradi brix e durezza da 2 a 3,5 kg/cm2 al penetrometro con puntale da 8 mm (tolleranza di 1 kg).

Organizzazione Produttori

La frutta di Verde Intesa

Verde Intesa si impegna ad offrire al consumatore solo frutta di provenienza italiana. Tale frutta viene prodotta dai soci dell’O.P. Verde Intesa garantisce per la qualità della propria frutta che viene coltivata e lavorata secondo il metodo biologico controllando che, in tutte le fasi, dalla raccolta alla lavorazione e all’imballaggio, il prodotto non subisca alterazioni nella genuinità e nei principi nutritivi. Alta qualità, senza conservanti né additivi, buona come appena raccolta, sono le tre caratteristiche che Op Verde Intesa ritiene necessarie consegnare direttamente alla vendita in GD e GDO.

I team di V.I. di Agronomi e Agrotecnici si occupano inoltre di effettuare visite in azienda per controllare l’avanzamento delle colture erbacee e arboree fornendo quando serve consigli di concimazioni o trattamenti fitosanitari alle cultivar stesse.

La frutta commercializzata da Verde Intesa è certificata per ca. l’80%  da Global G.A.P. e Global G.R.A.S.P. e il rapporto tra il volume e i prodotti commercializzati tra frutta e verdura è per 80% riguardante il settore orticolo con 48.000 ton di verdura l’anno e per il 20% nel settore frutticolo con 12.000 ton l’anno.         

Parte integrante della filosofia aziendale è inoltre la produzione ecosostenibile della frutta: il processo produttivo viene infatti controllato al fine di evitare gli sprechi di risorse, riducendo al minimo il suo impatto sull’ambiente, salvaguardando la qualità dell’acqua, del suolo e della microfauna esistente.

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